Petruzzelli, il ritorno della musica
nel teatro vibrano le note di Tosca
Prove nel teatro in vista della riapertura con l´orchestra della Provincia
di Antonella Gaeta
È toccato al baritono barese Domenico Colaianni calcare per primo
il palcoscenico del Petruzzelli e cantare. Ieri, «per curiosità»,
era tra i pochi che assistevano alla primissima prova di
un´orchestra nella buca del teatro Petruzzelli, dopo diciotto
lunghissimi anni. C´era l´Orchestra sinfonica della Provincia di
Bari, il maestro Renato Palumbo a dirigerla nelle prove di "Tosca",
lungo due ore e mezza. Fino a quando Palumbo si è rivolto al
baritono e gli ha chiesto: «conosci la parte del Sagrestano?».
Certo, la conosceva benissimo e per dieci interminabili minuti è
salito su quel palco e ha cantato l´aria del primo atto dell´opera
per provare l´effetto della voce sotto la volta magica del
politeama. «Le gambe mi tremavano -racconta- ho cantato sui più
grandi palcoscenici d´Italia ma ero di nuovo su quello del
Petruzzelli, nella casa grande, nella casa vera e non posso credere
che sia toccato a me, un´emozione indescrivibile». Racconti
emozionati, se ne potrebbero raccogliere a decine, musicista per
musicista, perché dopo diciotto anni, che s´effondessero note da
quel palco più volte vagheggiato è sembrato un miracolo, per quanto
ormai atteso, ma pur sempre un miracolo.
E si definisce «felice» il sovrintendente Giandomenico Vaccari in
questa giornata che non è improprio definire storica, la cui
emozione si rinnoverà questa mattina e sabato quando l´organico
dell´orchestra, che ieri ha provato nella buca piccola, oggi
sperimenterà il golfo mistico a massima dimensione e sabato sarà in
formazione sinfonica. Si è trattato di un vero e proprio sound
check. «Il test con la grande orchestra mi ha reso veramente
contento - aggiunge Vaccari - non dico tranquillizzato perché lo
ero già. Il teatro suona bene e devo ringraziare l´Orchestra e il
maestro Palumbo che l´ha diretta con sapienza. Il teatro vibra
benissimo, è possibile cogliere tutte le sfumature di colori e di
dinamiche, soprattutto il mezzo forte che poi è il colore più
ricorrente nelle opere liriche».
Ore magiche, si diceva, anche per i musicisti emozionati,
incuriositi e al tempo stesso affascinati da questo luogo
incantato, di straordinaria bellezza. «Ieri hanno cominciato a
tastare il loro posto, ad ambientarsi in quella che diventerà
finalmente la loro casa». La prova da "Tosca" è durata esattamente
due ore e mezza, dalle 10 alle 12,30, ed è stata effettuata senza i
cantanti. Il grande capolavoro di Giacomo Puccini andrà in scena,
infatti, lunedì al teatro Piccinni con protagonisti Maria Guleghina
e Alejandro Roy.
Dopo questa straordinaria prima volta e dopo la consegna delle
chiavi, il gruppo di lavoro della Fondazione Lirica procede
compatto ed entusiasta. Come dice Vaccari: «Si va verso la prima,
stiamo correndo in direzione dell´apertura del teatro e queste tre
prove sono fondamentali. A seguire, si effettuerà lo start-up
tecnico e quindi, si va». Si lavora a tamburo battente e questo
pomeriggio ci sarà una riunione del cda della Fondazione per
arrivare alla definizione di tutti gli appuntamenti più importanti.
A fine settembre, molto probabilmente il 30, nel politeama è in
programma un concerto sinfonico mentre per il 25 ottobre è prevista
la messa in scena di "Sogno di una notte di mezza estate" alle cui
scenografie si lavora alacremente nei laboratori della Fondazione.
Ancora in dubbio l´opera che avrà l´onore di inaugurare la stagione
lirica il 6 dicembre e non è escluso che si tratti della "Turandot"
di Roberto de Simone che lo scorso anno era stata rappresentata in
forma semiscenica alla Fiera del Levante e che adesso potrebbe
essere finalmente riproposta nella sua forma originariamente
pensata per il Petruzzelli.
(18 settembre 2009)